Tradizioni natalizie da tutto il mondo

La maggior parte degli svizzeri festeggia la vigilia di Natale in famiglia. Nel salotto c’è un albero di Natale luccicante e tutto addobbato. A seconda della regione, in tavola vengono serviti piatti diversi. Nella Svizzera francese il pollame è un cibo tradizionale natalizio. Nel Canton Argovia vengono serviti volentieri i Milkenpastetli. Un classico amato ovunque è la Fondue Chinoise. E i bambini mangiucchiano cioccolata – o le noccioline e i mandarini di San Nicola.

San Nicola fa anch’egli parte di una tradizione natalizia svizzera conosciuta a livello internazionale. La caccia a San Nicola, la cosiddetta «Klausjagen», il 5 dicembre di ogni anno attira circa 1500 partecipanti e 30 000 spettatori a Küssnacht am Rigi. Dopo uno sparo di mortaretto, alle 20:15, le luci della città si spengono. I frustatori, i cosiddetti «Geislechlepfer», fanno scioccare le loro fruste in aria e gli «Iffeleträger» (lett. colui che indossa la mitra) trasportano sulla testa delle mitre alte fino a due metri, di carta satinata e cartone, contenenti delle lanterne. Segue San Nicola nella tradizionale veste talare da vescovo E i Trychler (suonatori di campanacci) fanno suonare ritmicamente grandi campanacci.

Dappertutto nel mondo, a Natale, vi sono diverse tradizioni e costumi. Nelle pagine che seguono, cinque clienti Amavita, raccontano i loro ricordi natalizi dei loro paesi di origine.


Come festeggiate voi il Natale? Dappertutto nel mondo vi sono tradizioni diverse! I clienti Amavita provenienti da cinque paesi diversi, raccontano le tradizioni natalizie del loro paese di origine.

  • EDITA DA RÜMLANG

    Una mela predice il futuro delle persone

    In Repubblica Ceca le persone a Natale guardano al futuro «Una mela ci predice il nuovo anno», racconta Edita, che acquista un paio di articoli cosmetici per Natale per le sue amiche nella farmacia Amavita di Gattzentrum . Molti cechi nei giorni di festa tagliano una mela a metà. Se i semi sono a forma di stella, è di buon auspicio per il prossimo anno. Se invece appare una croce, sarà un anno negativo. «Nel mio caso, finora, i pronostici della mela si sono avverati raramente», afferma Edita ridendo. Tuttavia, vuole tramandare questa tradizione ai suoi figli, qualora un giorno ne abbia.

  • KERSTIN DE LUGANO

    Lucia porta una corona con le candele sul capo

    Kerstin vuole comprare ancora velocemente uno shampoo nella farmacia Amavita di Lugano. Sta per partire per la Svezia in visita ai suoi genitori a Helsingborg. Qui, il 13 dicembre, vivrà ancora una volta la tradizionale festa di Santa Lucia. Da piccola le piaceva molto. Una volta ha potuto fare Lucia e, con indosso l’abito bianco, il nastro di velluto rosso e una corona di candele accese sul capo, guidare il gruppo. Per questo Natale Kerstin torna a Lugano, tuttavia anche qui resta fedele a una delle tradizioni natalizie della sua gioventù: alle 15:00 in punto guarda una trasmissione di Donald Duck. «In Svezia lo fanno quasi tutti. Prima di questo non viene fatto alcun pranzo natalizio o distribuzione dei regali.», dice Kerstin.

  • LUKE DA YVERDON-LES-BAINS

    La tradizione più cool del mondo

    Luke indossa un caldo cappotto invernale e una sciarpa spessa. Nella farmacia Amavita di Yverdon-les-Bains si informa su un rimedio: gli è venuto il raffreddore. Per quanto riguarda il freddo dovrebbe essere resistente: un anno prima, a Natale si è gettato nell’acqua gelida di Hyde Park nella sua città natale Londra. In occasione della Peter Pan Cup Swimming Race il 25 dicembre, gli inglesi indulgono alla tradizione natalizia sicuramente più cool del mondo. Allo stesso tempo festeggiano il Natale piuttosto tranquillamente: «Appendiamo le calze al camino e guardiamo il discorso della regina in televisione», racconta Luke.

  • GABRIELA DA MONTREUX

    Andare in chiesa sui pattini a rotelle

    Nel periodo natalizio, a Gabriela i ricordi della sua città natale Caracas fanno più male del solito. Il suo paese di nascita, il Venezuela, è sull’orlo del caos a causa di disordini politici. «Per fortuna la mia famiglia può festeggiare il Natale qui in Svizzera, in un’atmosfera di amore e pace», afferma afflitta. Poi però inizia a sorridere e racconta dei giorni di Natale trascorsi indisturbati nella sua giovinezza: «A Natale, a Caracas, andavamo in centinaia in chiesa con i pattini a rotelle. La polizia chiudeva temporaneamente le strade alle auto.»

  • LORENA DI KÖNIZ NEL CANTON BERNA

    Il cetriolo porta fortuna

    Lorena spinge il passeggino attraverso la farmacia Amavita di Köniz nel Canton Berna. Suo figlio è ancora troppo piccolo per capire che cos’è di preciso il Natale. Ma quando sarà più grande, sua mamma per Natale vuole appendergli sull’albero un cetriolo di vetro, così come facevano quando lei era bambina. «In America lo chiamiamo Christmas Pickle», racconta Lorena. Lei è cresciuta nella Jefferson County (USA) – e questa era la tradizione natalizia che amava più di tutte. «Poiché il cetriolo è verde, non si vede quasi tra i rami e le altre palline dell’albero di Natale». Chi per primo scopre dov’è il cetriolo nel nuovo anno sarà fortunato e a Natale riceve un regalo extra.