Quando il bioritmo perde il ritmo

Chi si sta preparando per un lungo viaggio sa che dovrà fare i conti con il jet lag e affrontarne gli effetti. Nessuno, infatti, si augura di trascorrere i primi giorni della vacanza in preda a fastidiosi disturbi o a una sensazione di malessere. Inoltre, al rientro a casa, si vorrebbe che il relax della vacanza non venisse subito annullato dagli effetti del jet lag.

Jetlag

Bastano pochissimi accorgimenti per sincronizzare rapidamente corpo e mente con il ritmo del giorno e della notte del luogo di destinazione della vacanza. Seguendo alcuni semplici consigli sarà inoltre possibile conservare facilmente il bioritmo anche durante una vacanza breve, ottenendo ottimi risultati.

Come misura preventiva, a ogni viaggio in paesi lontani, si consiglia comunque di portare con sé farmaci in grado di attenuare i sintomi del jet lag. I farmacisti di Amavita e Sun Store saranno lieti di aiutarvi.


Che cos’è il jet lag?

Il ritmo alimentare e il ritmo sonno-veglia, ma anche tantissime funzioni fisiologiche e psicologiche dell’organismo, come ad esempio la pressione arteriosa, la temperatura corporea o la secrezione ormonale, seguono un andamento giornaliero relativamente regolare. Cambiando rapidamente diversi fusi orari, l’orologio interno subisce uno sfasamento. I processi corporei sono, infatti, ancora impostati sul ritmo giornaliero del luogo di partenza e devono essere sincronizzati con il diverso ritmo del giorno e della notte del luogo di arrivo.


L’alterazione del ritmo interno si definisce jet lag e solitamente si verifica durante i viaggi che prevedono un cambio di fuso orario superiore alle cinque ore. I disturbi del jet lag vengono, inoltre, aggravati dalla direzione del volo: viaggiare verso est, infatti, crea maggiori problemi perché la maggior parte delle persone è meno predisposta ad alzarsi prima anziché a rimanere alzata più a lungo.


La durata di adattamento ai nuovi orari varia a seconda degli individui. In generale è possibile affermare che a ogni fuso orario l’organismo necessita da mezza giornata a un’intera giornata per abituarsi. Questo calcolo, però, si riferisce esclusivamente al ritmo sonno-veglia. Ma il jet lag non descrive soltanto un disturbo del ritmo sonno-veglia. Prima che i processi fisiologici, come quelli che regolano l’equilibrio ormonale, tornino a normalizzarsi, possono essere necessarie fino a due settimane.

Jetlag Icon


I disturbi causati dal jet lag

I sintomi del jet lag possono presentare un’intensità e una durata variabili a seconda del soggetto.

Ecco alcuni disturbi tipici:

  • Disturbi del sonno
  • Stanchezza
  • Vertigini
  • Mal di testa
  • Sbalzi d’umore
  • Inappetenza
  • Problemi digestivi
  • Diminuzione delle prestazioni fisiche, manuali e cognitive
Donna in aereo



Rimedi per contrastare il jet lag e riprendere il ritmo


Per evitare di alterare eccessivamente il bioritmo, alcuni giorni prima di intraprendere un viaggio in paesi lontani i viaggiatori dovrebbero iniziare ad adattare il proprio ritmo sonno-veglia agli orari della giornata del luogo di destinazione: se si viaggerà verso est, si consiglia di coricarsi e alzarsi ogni giorno un’ora prima; se si viaggerà verso ovest, la sveglia può suonare ogni giorno un’ora dopo.


Chi soffre molto gli effetti del jet lag, dovrebbe, se possibile, prenotare il volo in modo da raggiungere la destinazione nel pomeriggio, affinché il momento di coricarsi arrivi presto. Già in aereo si consiglia di impostare le lancette dell’orologio sull’orario di destinazione. Per tutta la durata del soggiorno sarebbe meglio dimenticarsi completamente dell’orario di casa: confrontando continuamente l’ora del giorno e della notte di casa si ostacola la sincronizzazione dell’organismo nel luogo di arrivo.


Il nuovo bioritmo si reimposta abbastanza facilmente: basta adattarsi fin dall’inizio agli orari del giorno e della notte del luogo di destinazione. È molto più facile se nei primi due giorni del soggiorno non si intraprendono attività faticose. Chi si trova a est e deve andare a letto prima del solito, può favorire il sopraggiungere del sonno preferendo un’alimentazione ricca di carboidrati. Si sconsiglia, invece, di ricorrere ai sonniferi, che affaticano ulteriormente l’organismo.


Chi, invece, viaggia verso ovest può posticipare l’orario in cui coricarsi, mangiando alimenti ricchi di proteine e bevande contenenti caffeina per rimanere svegli. Inoltre, se possibile, bisognerebbe trascorrere molto tempo all’aria aperta. In questo modo si ritempra l’organismo e la luce del giorno inibisce la produzione della melatonina, l’ormone del sonno.


Rimedi per contrastare il jet lag e conservare il proprio ritmo

Passeggiata in città

Specialmente durante i viaggi brevi della durata di uno o tre giorni può valere la pena di conservare il proprio ritmo circadiano, per evitare di sprecare troppe energie nel sincronizzare l’organismo ai nuovi orari. Si consiglia, pertanto, di non spostare le lancette dell’orologio e di continuare a orientarsi in base all’orario di casa, andando a letto e mangiando ai soliti orari e nelle medesime quantità. Se nel frattempo sopraggiunge la stanchezza, è possibile cercare una stanza oscurata oppure indossare occhiali da sole. Gli spuntini dovrebbero essere per quanto possibile leggeri, per non irritare eccessivamente l’apparato digerente.


Per favorire la conservazione del bioritmo, è possibile spostare gli appuntamenti e le attività nelle medesime fasce orarie in cui si svolgerebbero a casa. Tenendo a mente il proprio orologio interno e predisponendo al contempo una pianificazione previdente, è possibile ridurre sensibilmente gli effetti causati dal jet lag durante i viaggi in paesi lontani.