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Le ghiandole salivari hanno il compito fondamentale di mantenere costantemente umide le mucose della bocca e della gola. Questa idratazione permette alle mucose di proteggere efficacemente l’organismo dall'attacco dei germi. La saliva svolge inoltre un’azione detergente: circola in tutta la cavità orale eliminando sostanze nocive e batteri, e contiene enzimi essenziali per la digestione.
In condizioni normali, una persona produce da mezzo litro a un litro e mezzo di saliva al giorno. Quando questa produzione diminuisce, si parla di iposialia. Chi soffre di secchezza orale o xerostomia presenta spesso una carenza di film liquido sul pavimento orale e soffre frequentemente di alitosi. La mucosa appare arrossata e sensibile. Se non trattata, la mancanza dell'effetto detergente della saliva può causare nel tempo carie, afte e infiammazioni orali.
Le cause più comuni includono:
Oltre all’invecchiamento e alla scarsa idratazione, l’assunzione di medicamenti è la causa più frequente di xerostomia. In questo caso, l’iposialia si manifesta come effetto collaterale. Tra i preparati che possono ridurre la salivazione figurano:
Se la secchezza è un effetto collaterale, può essere utile valutare con il medico un cambio di terapia o di dosaggio.
La xerostomia notturna è un caso particolare. Sebbene i farmaci possano influire, spesso il disturbo è legato alla respirazione orale durante il sonno (causata da naso chiuso o russamento) o alla naturale riduzione della produzione salivare notturna. Un ambiente troppo secco o bere poco la sera accentuano il problema. Oltre a trattare la causa scatenante, i prodotti a base di acido ialuronico sono ideali per idratare le mucose durante la notte. L’uso serale di un disinfettante orale aiuta a pulire gli spazi interdentali e stimola la salivazione.
I farmaci per la secchezza orale e la saliva artificiale utilizzano componenti che garantiscono un’umidificazione stabile e uniforme. I principi attivi più comuni sono l’acido ialuronico, lo xilitolo e agenti gelificanti come la carmellosa. La scelta del prodotto – spray, gel, pastiglie o soluzioni liquide – dipende dall'intensità e dalla frequenza dei disturbi.
Molti farmaci per la pressione alta o per il trattamento della depressione interferiscono con la produzione di saliva. Anche alcuni antistaminici e terapie oncologiche possono causare iposialia. Se nota questo sintomo dopo l'inizio di una nuova cura, consulti il suo medico o il farmacista.
Il calo degli estrogeni durante la menopausa altera l'idratazione delle mucose, incluse quelle orali e intime. I sintomi tipici sono labbra secche, lingua "appiccicosa" e sete costante, con un rischio maggiore di gengiviti. In presenza di disturbi marcati, è consigliabile un consulto ginecologico.
Prima di ricorrere ai medicamenti, alcuni rimedi naturali possono dare sollievo: bere molta acqua, mangiare frutta e verdura ricche di liquidi, masticare chewing-gum senza zucchero o stimolare il flusso salivare con zenzero o finocchio.
In mancanza della protezione naturale della saliva, l'igiene orale deve essere impeccabile. Applicazioni di fluoro e sedute di igiene professionale sono fondamentali per proteggere denti e gengive dalla carie e dalle infiammazioni.
È opportuno consultare un medico se la secchezza persiste nonostante l'uso di saliva artificiale, o se compare all'improvviso in forma acuta. Trattare la xerostomia è essenziale per evitare danni permanenti alla salute dei denti e delle gengive.