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Quando la temperatura corporea aumenta, il sistema immunitario reagisce. Il termometro distingue tra temperatura elevata e febbre, causata da infezioni, infiammazioni, allergie o farmaci, con sintomi come sudorazione, brividi e dolori. La misurazione frontale o auricolare indica se consultare il medico e ridurre la febbre oltre 39,4 °C.
L’aumento della temperatura corporea rappresenta spesso una reazione dell’organismo contro virus o batteri. Tuttavia, la febbre può manifestarsi anche come sintomo di malattie non infettive. Poiché può avere cause molto diverse e numerose patologie presentano andamenti febbrili caratteristici, un termometro per la febbre non dovrebbe mancare in nessuna farmacia domestica o farmacia da viaggio.
Che si tratti di termometri per neonati, bambini o adulti, un misuratore di temperatura consente una rilevazione semplice e immediata della temperatura corporea. La panoramica seguente illustra l’intervallo che va dall’ipotermia alla febbre molto alta:
Nei neonati è opportuno consultare il medico non appena la temperatura corporea supera i 38 °C. Nei bambini di età inferiore ai due anni, ciò è indicato se la febbre persiste oltre un giorno. Nei bambini più grandi, è consigliabile rivolgersi al medico se la febbre dura tre giorni o se la temperatura raggiunge i 39 °C. Gli adulti dovrebbero far chiarire la causa qualora la temperatura superi i 38 °C per più di due giorni. È inoltre necessario ricorrere immediatamente all’assistenza medica in caso di febbre dopo un viaggio a lungo raggio, episodi febbrili ricorrenti, eruzioni cutanee concomitanti, sintomi marcati o disturbi neurologici.
Da sapere: se un misuratore di frequenza cardiaca indica un aumento del battito a riposo, oltre allo stress anche la febbre può esserne la causa. Questo fenomeno è dovuto alla dilatazione dei vasi sanguigni con l’aumento della temperatura corporea. Per ogni incremento di un grado Celsius, la frequenza cardiaca a riposo aumenta di circa dieci–quindici battiti al minuto.
Secondo la normativa europea (EN), un termometro per la febbre deve coprire un intervallo di misurazione di almeno 35–42 °C. La rilevazione avviene in incrementi di 0,1 °C e il display mostra la temperatura corporea massima misurata. I termometri si suddividono fondamentalmente in dispositivi a contatto e a infrarossi.
I termometri a contatto comprendono i modelli analogici a dilatazione e i termometri digitali. Sono adatti per la misurazione orale, ascellare o rettale.
I termometri a infrarossi comprendono modelli frontali, auricolari e combinati. Questi dispositivi a batteria rilevano in pochi secondi la radiazione infrarossa emessa dal timpano o dalla fronte.
Un consiglio: per quanto riguarda la precisione, i termometri a infrarossi Braun ottengono risultati eccellenti in numerosi test.
I termometri a infrarossi ottengono generalmente le migliori valutazioni. Sono considerati particolarmente precisi, spesso funzionano senza contatto diretto e forniscono risultati affidabili in pochi secondi. Sono disponibili come termometri frontali, auricolari o in versioni combinate.
In termini di precisione, i termometri Braun con tecnologia a infrarossi figurano tra i più performanti.
I termometri a contatto, analogici o digitali, sono pensati per la misurazione nella cavità orale, sotto l’ascella o nel retto. A seconda del modello, un termometro digitale può essere usato anche come termometro auricolare per neonati. I termometri a infrarossi sono destinati alla misurazione nell’orecchio o sulla fronte.
Nel caso di un termometro auricolare, la sonda va inserita delicatamente nel canale uditivo superiore e orientata verso il timpano. A partire dai sei mesi di età può essere utilizzato anche nei neonati. Per i termometri frontali, la misurazione avviene al centro della fronte. Questi modelli, adatti a neonati, bambini e adulti, possono funzionare a contatto diretto oppure senza contatto.
Nella misurazione ascellare, il termometro dovrebbe rimanere sotto l’ascella per circa cinque minuti.