Medicamenti e trattamenti
Bellezza e cura del corpo
Nutrizione e salute
Bebè e genitori
Articoli sanitari e cure infermieristiche
Casa e pulizia
Marche
Promozioni
Filtri
5 articoli
Ordinamento:
Un ascesso o un foruncolo è un disturbo doloroso e spesso di lunga durata. L’infiammazione sotto la pelle nasce spesso da una piccola lesione cutanea come una puntura, una spina o una scheggia. Invece di aprire l’area, è possibile trattarla con un unguento vescicante. Ma per quali tipi di lesioni è adatto l’unguento vescicante, come si applica e cosa bisogna tenere presente?
L’unguento vescicante è un classico tra i medicamenti ad uso esterno. Gli unguenti vescicanti sono disponibili in farmacia da quasi cento anni. E fino ad oggi la loro preparazione è rimasta pressoché invariata.
Il principio attivo dell’unguento vescicante si chiama bituminosolfonato di ammonio. Viene ottenuto da olio di scisto naturale utilizzando acido solforico e ammoniaca. Gli unguenti vescicanti esistono in versione nera e bianca. La maggior parte ha un odore molto forte e lascia macchie sulla pelle e sui vestiti. Per questo motivo coprite sempre l’unguento vescicante con un cerotto adesivo o con una benda.
Il termine “vescicante” descrive anche il suo effetto: l’unguento vescicante “tira fuori” il pus da un’infiammazione profonda. Favorisce la maturazione dell’ascesso e ammorbidisce gli strati di pelle sovrastanti, in modo che l’infezione si apra e il pus possa defluire.
Per l’uso dell’unguento vescicante c’è soprattutto una regola: gli unguenti vescicanti vanno applicati sulla pelle chiusa, non su ferite aperte.
L’unguento vescicante viene utilizzato per le infiammazioni sotto la pelle:
Non appena la zona infetta si apre, bisogna passare a una cura della ferita con unguenti e disinfezione delle ferite.
L’unguento vescicante è un unguento molto specifico, che viene utilizzato solo per infiammazioni chiuse e nascoste sotto la pelle. Non utilizzate l’unguento vescicante su ferite aperte e sanguinanti o in caso di ustioni e scottature.
Avete domande sull’uso dell'unguento vescicante? Allora rivolgetevi al Serviceteam Amavita per una consulenza completa e personalizzata.
Un unguento vescicante è una preparazione specifica adatta al trattamento delle infezioni chiuse e profonde sotto la pelle. Viene applicato sulla pelle e richiama il pus verso l’alto. L’infiammazione può maturare e aprirsi, condizione necessaria affinché la ferita guarisca.
Un unguento vescicante si applica localmente sulla zona infiammata e si copre con un cerotto adesivo o una benda. È consigliabile cambiare la medicazione una volta al giorno e rinnovare l’applicazione dell’unguento. In questo modo si verifica se l’infezione è già emersa e si è aperta. In tal caso il trattamento con l’unguento vescicante deve essere interrotto.
La durata dell’applicazione dell’unguento vescicante dipende dall’infezione e dallo sviluppo della ferita. Nel migliore dei casi l’unguento richiama l’infezione in superficie entro due o tre giorni. Se il deposito di pus è molto profondo, può però facilmente richiedere una settimana o più. Rinnovate l’unguento vescicante ogni giorno e osservate i cambiamenti. Se dopo una settimana non si nota alcun miglioramento o la situazione peggiora, è importante rivolgersi a un medico. Lo stesso vale in caso di febbre.
Durante l’uso dell’unguento vescicante si verificano solo raramente effetti collaterali. Nell’area di applicazione possono comparire arrossamenti, prurito, bruciore o un’eruzione cutanea. Molto raramente i pazienti riportano anche mal di testa, vertigini e irrequietezza. Se con l’unguento vescicante compaiono effetti collaterali di questo tipo, interrompete il trattamento e rivolgetevi a un medico.
L'unguento vescicante non deve essere applicato su ferite aperte, ustioni e lesioni superficiali simili. Inoltre non è adatto a donne in gravidanza e in allattamento. Per bambini e persone anziane è opportuno scegliere un dosaggio più blando e monitorare attentamente l’applicazione.