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Una dieta equilibrata è particolarmente consigliata a chi è in sovrappeso, in quanto favorisce la perdita di peso a lungo termine. Sebbene i progressi siano più lenti rispetto alle diete drastiche, sono più sostenibili. Una perdita di peso lenta e continua riduce il rischio dell'effetto yo-yo e previene quindi la frustrazione. Tuttavia, per una dieta sana, non è fondamentale solo il cibo in sé, ma anche le proprie abitudini alimentari. Scoprite qui diversi consigli per una dieta sana ed equilibrata nella vita di tutti i giorni.
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La Società Svizzera di Nutrizione basa le proprie raccomandazioni alimentari sulla piramide alimentare: la parte principale dell’alimentazione quotidiana dovrebbe quindi essere costituita da bevande non zuccherate, verdura e frutta. Solo una piccola parte dovrebbe essere costituita da spuntini zuccherati e grassi e da bevande zuccherate.

Si consiglia di consumare 1-2 litri di bevande non zuccherate al giorno: acqua del rubinetto, acqua minerale e tisane sono le più indicate.
3 porzioni di verdura e 2 porzioni di frutta al giorno, se fresche e non trasformate, forniscono molte vitamine, minerali e fibre.
Non si dovrebbero consumare più di 3 porzioni al giorno di questi alimenti ricchi di carboidrati (1 porzione corrisponde a tre patate di media grandezza). Per aumentare il senso di sazietà è meglio optare per i prodotti integrali.
2-3 porzioni di latticini come yogurt naturale, quark o formaggio forniscono proteine e vari minerali. I prodotti non zuccherati sono i più indicati. Come alternativa vegana ai latticini sono adatte le bevande di soia o gli yogurt di soia.
È sufficiente una porzione al giorno di questi alimenti ricchi di proteine: per esempio circa 60 grammi di legumi come i fagioli rossi oppure circa 120 grammi di carne, pesce o tofu.
Ogni giorno andrebbero assunti due cucchiai di olio vegetale, come l'olio d'oliva o di lino. I grassi animali come il burro o la panna vanno consumati con moderazione.
Al massimo 1 porzione (ad es. 2 dl di tè freddo, una manciata di patatine o una barretta di cioccolato) al giorno. Dal punto di vista nutrizionale, questi alimenti non sono necessari e possono essere considerati generi voluttuari.
Queste raccomandazioni valgono in linea di massima per tutte le persone, indipendentemente dal peso corporeo. Ma anche per dimagrire può essere utile orientarsi in base alla piramide alimentare: non è necessario né un meticoloso conteggio delle calorie né una rigorosa eliminazione di determinati alimenti. In questo modo è possibile seguire questo regime alimentare a lungo termine e garantire che all'organismo vengano forniti tutti le sostanze nutritive, le vitamine e i minerali importanti.
Le raccomandazioni della piramide alimentare forniscono un orientamento generale, ma non tengono conto delle esigenze individuali. Fattori come il metabolismo, l’attività fisica quotidiana e lo stato di salute personale non vengono considerati. Inoltre, viene data poca importanza alla qualità degli alimenti: ad esempio, si distingue raramente tra oli vegetali di alta qualità e oli meno raccomandabili.
Per poter dimagrire in modo sano e duraturo, è necessario tenere conto dei fattori che influenzano maggiormente il metabolismo, tra cui l'alimentazione, che gioca un ruolo fondamentale. Un'alimentazione che corrisponda sostanzialmente alle raccomandazioni della piramide alimentare presenta diversi benefici per la salute:
Meno calorie: apporto energetico adeguato
Un’alimentazione equilibrata garantisce il fabbisogno energetico dell’organismo, ma comprende anche molti alimenti a basso contenuto calorico, come verdura e prodotti integrali. L’apporto calorico di questo stile alimentare corrisponde mediamente al fabbisogno di un adulto.
Alto contenuto di fibre: maggiore senso di sazietà
Gli alimenti ricchi di fibre, come i prodotti integrali, le verdure e i legumi, assicurano un maggiore senso di sazietà. Questo riduce la sensazione di fame e diminuisce la frequenza degli attacchi di fame.
Meno zuccheri: glicemia più stabile
Un apporto minore di zuccheri e alimenti altamente trasformati previene forti oscillazioni della glicemia. Questo favorisce un livello di energia più stabile durante la giornata e contrasta l’eccessivo accumulo di grasso corporeo.
Proteine a sufficienza: essenziali per il mantenimento della massa muscolare
Fonti proteiche come latticini, tofu, pesce o pollame favoriscono la costruzione e il mantenimento della massa muscolare. I muscoli sono importanti per il metabolismo e aiutano a mantenere stabile il consumo calorico dell'organismo.
Nutrienti essenziali: booster naturali
Una dieta equilibrata fornisce vitamine, minerali e antiossidanti, essenziali per le prestazioni quotidiane. Questi nutrienti supportano anche le prestazioni e il recupero durante l'attività sportiva.
Meno alimenti infiammatori: un toccasana per il metabolismo
Una dieta povera di zuccheri, alimenti trasformati e grassi saturi può ridurre i processi infiammatori nell'organismo. Questo favorisce un metabolismo dei grassi sano e riduce il rischio di malattie cardiovascolari.

Una dieta mira alla perdita di peso attraverso un’alimentazione specificamente regolata. Spesso all’inizio i risultati sono rapidi, ma col tempo il metabolismo si adatta alla riduzione dell’apporto alimentare e consuma meno calorie. Si raggiunge così il cosiddetto plateau del peso, ovvero si smette quasi di perdere peso nonostante la dieta. Un altro svantaggio delle diete è che spesso si deve rinunciare a molti alimenti e la propria dieta quotidiana può risultare limitante. Per questi motivi, le diete di solito non vengono seguite a lungo e le persone finiscono per tornare alle loro vecchie abitudini alimentari. Di seguito, scoprirete quali diete possono favorire la perdita di peso a breve termine.
Una dieta attualmente molto popolare è la dieta chetogenica, in cui si consumano principalmente grassi e proteine. I carboidrati sotto forma di zucchero, prodotti a base di cereali o patate vengono ridotti al minimo.
Vantaggi: la dieta chetogenica può avere un effetto molto positivo sul metabolismo degli zuccheri. Grazie alla dieta low-carb (a basso contenuto di carboidrati), il livello di zucchero nel sangue subisce minori fluttuazioni, il che favorisce il senso di sazietà dell'organismo e riduce gli attacchi di fame.
Svantaggi: la dieta chetogenica implica una forte limitazione del regime alimentare, il che può rendere difficile, ad esempio, mangiare fuori casa. A causa dell’esclusione dei prodotti a base di cereali e di alcuni tipi di frutta e verdura, spesso all’organismo mancano importanti sostanze nutritive.
Consiglio: Invece di seguire una dieta chetogenica rigida, si possono ridurre i carboidrati nei pasti e compensare con più verdura. Alimenti ricchi di fibre come legumi e cereali integrali aiutano inoltre a limitare i picchi glicemici.
L’alimentazione mediterranea si ispira alle tradizionali abitudini alimentari delle regioni del Mediterraneo. Gli elementi principali sono verdura fresca, frutta, prodotti integrali e oli vegetali di alta qualità, come l’olio d’oliva. Come fonti proteiche vengono privilegiati soprattutto pesce e legumi, mentre carne e latticini vengono consumati con moderazione.
Vantaggi: Questo stile alimentare equilibrato, ricco di grassi sani, può avere effetti positivi sul sistema cardiovascolare. Grazie all’elevato contenuto di fibre, la dieta mediterranea favorisce il senso di sazietà e Grazie al suo elevato contenuto di fibre, la dieta mediterranea favorisce il senso di sazietà e permette di mangiare con gusto.
Svantaggi: Gli alimenti mediterranei spesso contengono un'alta percentuale di grassi che, se combinati con cibi ricchi di carboidrati, possono rendere più difficile la perdita di peso. Inoltre, ingredienti di alta qualità, come il pesce fresco o l'olio d'oliva pregiato, possono essere costosi.
Consiglio: Soprattutto nei mesi estivi, la dieta mediterranea può essere facilmente seguita anche in Svizzera, poiché molte varietà di verdura sono stagionali. Se si utilizza l’olio d’oliva come principale fonte di grassi, è importante scegliere un olio spremuto a freddo oppure, per la cucina calda, adatto alle alte temperature.
Il digiuno intermittente (Intermittent Fasting in inglese) non si concentra su cosa si mangia, ma piuttosto su quando si mangia. I metodi comuni includono, ad esempio, periodi di digiuno di 16 ore, finestre di alimentazione di 8 ore o una drastica riduzione dell'apporto calorico per due giorni a settimana. Un'adeguata idratazione durante il digiuno è fondamentale.
Vantaggi: Il digiuno intermittente può aiutare l’organismo a utilizzare le proprie riserve energetiche e quindi a ridurre il grasso corporeo. Durante le fasi alimentari è consigliata un’alimentazione equilibrata, ma nessun alimento è rigorosamente vietato.
Svantaggi: questo tipo di dieta non è adatto a tutte le persone – soprattutto in caso di malattie croniche, l'idoneità al digiuno intermittente va discussa con un medico. Inoltre, durante il digiuno possono verificarsi problemi di concentrazione e mancanza di energia.
Consiglio: invece di fissare rigidi intervalli di digiuno, può già essere di grande aiuto limitarsi a 2-3 pasti principali al giorno e rinunciare sistematicamente agli spuntini tra un pasto e l’altro. In questo modo si creano pause alimentari che si integrano bene nella routine quotidiana.
In linea di principio, non esistono alimenti specifici che debbano necessariamente far parte della dieta per dimagrire. È invece determinante l'alimentazione nel suo complesso e un equilibrio a lungo termine tra apporto energetico e consumo energetico. Tuttavia, esistono determinati gruppi di alimenti che possono favorire la perdita di peso, poiché sono a basso contenuto calorico e saziano a lungo. Tra questi figurano i prodotti integrali, la verdura, i legumi, la carne magra, i latticini senza zucchero o le alternative vegetali.
Cambiare le proprie abitudini alimentari è fondamentale per perdere peso a lungo termine e ridurre il rischio di problemi di salute legati all'obesità. Al centro delle abitudini alimentari non c'è solo la scelta degli alimenti, ma anche il ritmo dei pasti, il rapporto con il cibo e il modo in cui si gestiscono gli attacchi di fame.
Gli attacchi di fame possono manifestarsi all’improvviso e spesso sono causati da un rapido calo della glicemia dopo il consumo di alimenti ricchi di zuccheri o amidi. Per prevenire gli attacchi di fame sono utili pasti ricchi di fibre e proteine, che mantengono stabile il livello di zucchero nel sangue. Per superare tali attacchi di fame, può essere d'aiuto bere acqua o tè non zuccherato. Scoprite di più sulla regolazione naturale del senso di sazietà.
Mangiare non serve soltanto a fornire energia e nutrienti. Può anche avere una funzione emotiva, ad esempio di conforto o ricompensa. Quando il cibo non rappresenta più solo una risposta a fame o appetito, ma diventa un mezzo per affrontare stress, tristezza o noia, la situazione può diventare problematica. Questo può infatti portare a un rapporto disfunzionale con il cibo. Per non cedere alla fame nervosa è importante trovare strategie personali contro lo stress emotivo: molte persone traggono beneficio dall’attività fisica all’aria aperta, da brevi pause, dal parlare con una persona di riferimento o da determinati esercizi di consapevolezza.
Per ridurre il peso in eccesso a lungo termine, è necessario cambiare le proprie abitudini alimentari piuttosto che seguire una dieta estrema. Orientarsi alla piramide alimentare aiuta a comporre pasti equilibrati, sazianti e adatti alla vita quotidiana. Con un cambiamento alimentare a lungo termine, i risultati della perdita di peso non sono solitamente immediati come con una dieta, ma in compenso sono più duraturi.