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L'obesità è definita come un grave sovrappeso che riduce la qualità della vita e aumenta il rischio di malattie secondarie. L'obesità non è causata solo da abitudini alimentari e mancanza di esercizio fisico, ma è anche influenzata da fattori genetici.
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L'obesità è una malattia cronica in cui il grasso corporeo si accumula in modo eccessivo. Questa elevata percentuale di grasso corporeo grava su diverse parti del corpo. Il grasso corporeo delle persone obese comporta un maggiore carico sulle articolazioni e sugli organi, che può portare a un aumento dell'usura articolare e a sintomi come il bruciore di stomaco. Anche il sistema cardiovascolare viene fortemente sollecitato, poiché spesso sono presenti ipertensione e alterazioni dei valori lipidici nel sangue. Se si sviluppa anche il diabete di tipo 2, si parla di sindrome metabolica. L'obesità può inoltre influire negativamente su diverse funzioni metaboliche dell'organismo, sovraccaricando organi come il fegato e il pancreas. Si parla di obesità a partire da un indice di massa corporea (IMC) pari a 30. Scoprite di più sull'IMC.
L’obesità deriva da uno squilibrio tra apporto energetico e dispendio energetico, che a lungo andare provoca un aumento di peso eccessivo. Per l’apporto energetico dell’organismo sono determinanti sia la quantità di calorie che la composizione delle sostanze nutritive assunte quotidianamente. Un elevato apporto di carboidrati, come lo zucchero, può favorire l’insorgenza dell’obesità. Nelle persone colpite, uno squilibrio ormonale può causare un aumento della fame e una diminuzione del senso di sazietà. Questo rende difficile per le persone con obesità controllare l'assunzione di cibo. Per quanto riguarda il dispendio energetico, giocano un ruolo importante da un lato la quantità di movimento e attività fisica svolta nella vita quotidiana e, dall'altro, la percentuale di tessuto muscolare del corpo. Maggiore è la massa muscolare del corpo, maggiore è il dispendio energetico a riposo. Oltre all'alimentazione e all'attività fisica, anche fattori genetici possono contribuire allo sviluppo dell'obesità, influenzando ad esempio la distribuzione e l'accumulo di grasso nel corpo.
A differenza del sovrappeso da lieve a moderato, in caso di grave sovrappeso (obesità) si manifestano molto spesso i seguenti sintomi fisici:
Per valutare il rischio per la salute derivante dall’obesità e monitorarne l’andamento, esistono due diverse modalità di classificazione della malattia, che possono anche essere combinate:
La gravità dell'obesità è definita dal cosiddetto Indice di Massa Corporea (IMC). Questo valore, tuttavia, si riferisce solo al peso corporeo in relazione all'altezza e non dice nulla sulla distribuzione del grasso.
Per la distribuzione del grasso corporeo si distinguono due tipi principali. Questi possono essere determinati tramite il rapporto vita-fianchi (Waist-to-Hip Ratio - WHR), che descrive il rapporto tra circonferenza vita e fianchi.
Il WHR si calcola dividendo la circonferenza della vita per quella dei fianchi. Una distribuzione del grasso concentrata nella zona addominale (“forma a mela”) è associata a rischi per la salute maggiori rispetto a una distribuzione localizzata su fianchi, glutei e cosce (“forma a pera”).
Il calcolo del rapporto vita-fianchi consente quindi di stimare questo modello di distribuzione del grasso, tenendo conto delle differenze tra uomini e donne. Poiché le donne tendono ad accumulare grasso nella zona di fianchi e glutei, mentre gli uomini soprattutto nell’addome, esistono valori limite differenti a seconda del sesso.
Donne:
Uomini:
Esistono diverse possibilità per trattare l'obesità, come determinate misure comportamentali, farmaci soggetti a prescrizione medica o interventi chirurgici. Per il successo del trattamento e una riduzione di peso a lungo termine è utile una strategia individuale, elaborata e monitorata da uno specialista. Di norma, si combinano diversi tipi di trattamento, ad esempio elaborando un piano nutrizionale e di attività fisica e somministrando anche farmaci per ridurre gli attacchi di fame. Per ottenere una diminuzione duratura del grasso corporeo, sono indispensabili un cambiamento alimentare a lungo termine e un'attività fisica regolare. Scoprite consigli utili su alimentazione ed esercizio fisico in caso di sovrappeso. I seguenti integratori alimentari possono favorire un cambiamento delle abitudini alimentari, contrastando la fame o riducendo l'apporto calorico:
Si tratta di preparati in polvere che, mescolati con acqua, formano un alimento dietetico ricco di sostanze nutritive ma a basso contenuto calorico e possono sostituire un pasto completo. Contengono le sostanze nutritive in un rapporto ottimale e forniscono anche minerali e vitamine. Sotto forma di frullati o zuppe in diversi gusti, i preparati formulati offrono varie opzioni di scelta. Sostituire i pasti con tali preparati può facilitare la vita quotidiana, soprattutto all’inizio del cambiamento della dieta, e favorire la perdita di peso nel breve termine.
Comprendono preparati a base di fibre vegetali che riempiono lo stomaco e riducono così l’appetito. In genere vengono assunti mezz’ora prima dei pasti per attenuare il senso di fame.
Alcuni produttori consigliano invece di assumerli dopo i pasti. Tali preparati legano i grassi alimentari e ne favoriscono l’eliminazione, riducendone l’assorbimento.
Si tratta di preparati con determinati principi attivi di origine vegetale, destinati a ridurre significativamente l'assorbimento dei carboidrati. Questo può ridurre l'aumento della glicemia dopo i pasti, alleviando il carico metabolico dell'organismo nelle persone in sovrappeso. Un possibile effetto collaterale di tali preparati è la flatulenza, poiché i carboidrati non digeriti vengono scomposti dai batteri intestinali, il che può provocare un'eccessiva produzione di gas nell'intestino.
Oltre agli integratori alimentari, esistono anche farmaci per il trattamento dell'obesità che richiedono una consulenza medica o addirittura una prescrizione. Alcuni farmaci antidiabetici, i cosiddetti mimetici delle incretine o agonisti del recettore GLP-1, che imitano gli effetti degli ormoni endogeni, stanno attualmente ricevendo una notevole attenzione mediatica. Questi farmaci soggetti a prescrizione medica vengono utilizzati come cosiddette "iniezioni dimagranti" per la prevenzione del diabete di tipo 2 e delle malattie cardiovascolari nei soggetti obesi. I mimetici delle incretine includono principi attivi come liraglutide, semaglutide e tirzepatide, che possono contribuire a migliorare la regolazione dell'appetito e della sazietà a livello cerebrale. I farmaci contenenti questi principi attivi non possono essere acquistati direttamente in farmacia, ma richiedono la prescrizione medica.
Secondo i principi dei sali di Schüssler, è possibile alleviare i disturbi fisici riequilibrando le carenze di minerali nell'organismo. Anche le funzioni del sistema nervoso e ormonale, come la regolazione dell'appetito e del senso di sazietà, possono essere sostenute con i sali di Schüssler. Per ridurre gli attacchi di fame si raccomandano in particolare i sali n. 14 Kalium Bromatum e n. 15 Kalium Jodatum. Per favorire la regolazione della glicemia e ridurre la forte voglia di dolci si può utilizzare il n. 27 Kalium bichromicum.
L’azione naturale dell’aromaterapia può aiutare sia nei disturbi fisici sia in quelli emotivi. Alcune persone con obesità sperimentano frequentemente impulsi alimentari emotivi, che rendono difficile mantenere un cambiamento alimentare coerente.
In caso di forte desiderio di dolci e attacchi di fame, gli oli essenziali dell’aromaterapia possono aiutare il corpo a regolare queste percezioni.
Per ridurre la fame improvvisa si possono utilizzare olio essenziale di menta piperita, gelsomino e pompelmo. Gli oli vengono applicati su un fazzoletto di stoffa e annusati ogni volta che compaiono impulsi alimentari indesiderati.
L'obesità viene generalmente determinata utilizzando l'Indice di Massa Corporea (IMC), che indica il rapporto tra peso corporeo e altezza. Un IMC pari o superiore a 30 è considerato obesità. Ulteriori misurazioni, come il rapporto vita-fianchi, possono essere utilizzate per valutare la distribuzione del grasso corporeo. Una circonferenza dei fianchi relativamente ampia può indicare un eccesso di grasso addominale, associato a maggiori rischi per la salute.
Molte diete consentono di perdere peso solo a breve termine, poiché in caso di drastica riduzione dell’apporto calorico il corpo entra in una modalità di risparmio energetico. Inoltre, dopo le diete si verifica spesso il cosiddetto effetto yo-yo, in cui il peso perso viene rapidamente ripreso. Per una perdita di peso duratura sono quindi determinanti per il successo cambiamenti permanenti nello stile di vita, come un’alimentazione equilibrata e un’attività fisica regolare.
I fattori genetici giocano un ruolo essenziale nello sviluppo dell'obesità. La genetica influenza non solo il metabolismo e la distribuzione del grasso corporeo, ma anche il comportamento alimentare. Una tale predisposizione rende molto più difficile perdere peso. Tuttavia, i fattori genetici agiscono solitamente in combinazione con fattori legati allo stile di vita, come l'alimentazione e l'attività fisica.